La campagna di sensibilizzazione del governo Trump per depenalizzare l’omosessualità in 71 paesi? Una fake news. Lo aveva suggerito Gaypost.it prima, potrebbe averlo confermato lo stesso presidente degli Stati Uniti adesso.
Lo stop alla criminalizzazione dell’omosessualità
La notizia era trapelata pochi giorni fa. Si parlava di un progetto guidato dall’ambasciatore degli Stati Uniti in Germania, Richard Grenell, gay dichiarato e conservatore. Stando a quanto dichiarato dal portavoce del Dipartimento di Stato, Robert Palladino, Grenell e il suo staff avrebbero tenuto un “incontro strategico” a Berlino con 11 attivisti di “diversi paesi in Europa”.
“Non so nulla”
Il presidente Donald Trump tuttavia pare esserne totalmente all’oscuro. Come dichiarato durante la conferenza stampa del mercoledì alla Casa Bianca. “Io non so di cosa stia parlando” è la risposta risuonata all’interno dell’ufficio ovale del tycoon in compagnia del cancelliere austriaco Sebastian Kurz, in visita degli Stati Uniti. “Abbiamo tanti di quei report” ha subito glissato.
Non sa o finge di non sapere
Il progetto aveva suscitato moltissimo scetticismo sin da subito, considerando il marchio dell’amministrazione Trump non proprio gay-friendly. Tuttavia Maggie Haberman giornalista del The New York Times, ha suggerito che in realtà il tycoon potrebbe essere consapevole della campagna, semplicemente ha pensato bene di non sbilanciarsi. Una strategia politica per non scontentare l’elettorato conservatore.
Or he does and doesn’t want to acknowledge on camera because it risks offending portions of his base. https://t.co/pHiskLRmTv
— Maggie Haberman (@maggieNYT) 21 febbraio 2019